Facebook marketing: best practices per migliorare la fanpage

Best practice per migliorare la fanpage

Facebook ogni giorno viene utilizzato da oltre 1 miliardo di utenti, 21 milioni solo in Italia: è un posto perfetto per farsi notare da un grande pubblico, conquistare l'interesse degli utenti e promuovere i prodotti e servizi della propria azienda. Ovviamente non è facile emergere dal fiume di aggiornamenti che scorre su ogni bacheca ogni giorno, ed è fondamentale avere una buona strategia di marketing per vedere qualche risultato. Vediamo quindi quali sono le azioni da compiere per ottimizzare la fanpage e farla crescere.


La visibiltà su Facebook


Il primo passo per avere successo su Facebook è stabilire quale sia il pubblico di riferimento e capire come fare per raggiungerlo, ciò significa pianificare una strategia /progettare un piano di comunicazione.

Bisogna innanzitutto considerare che non tutto quello che pubblichiamo appare sulle bacheche di tutti i follower. La visibilità su Facebook è regolata dall'algoritmo PageRank, di cui abbiamo già parlato approfonditamente in questo articolo. 
Dato che ogni persona su Facebook può avere anche 1000-1500 amici, che pubblicano 1-2 volte al giorno, si capisce da sè che non è possibile vedere nella newsfeed ogni singolo post che viene pubblicato, altrimenti la bacheca sarebbe un'infinita sequenza di status che si succedono ogni pochi secondi.Per questo, Facebook effettua una selezione dei contenuti che vengono mostrati o esclusi ad ogni utente, e propone quelli che riflettono i suoi interessi. Lo fa analizzando le interazioni più frequenti di ogni persona, per capire con chi abbia più affinità: i contenuti condivisi dagli amici vicini saranno mostrati maggiormente rispetto a quelli dei contatti con cui l'utente si relaziona poco o mai. Facebook inoltre registra le tipologie di post e le azioni che ognuno preferisce fare (condividere o apprezzare foto e video, commentare, cliccare...) e mostra per primi nella newsfeed i contenuti che le rispecchiano.

Dopo questa premessa, è chiara la difficoltà di riuscire a farsi notare da un pubblico ampio, eppure non è impossibile e se si pianifica una strategia di comunicazione efficace, si può avere anche molto successo.

Johnsatwork - via Pixabay


Pianificare la comunicazione


La fanpage deve risultare interessante e attraente, per incuriosire i lettori e spingerli a seguirla e condividerne gli status. Per dare risalto alla pagina, è fondamentale avere un piano editoriale, in cui si decide quali tipi di contenuti pubblicare, quali argomenti coprire, e con quale frequenza aggiornare. Teniamo sempre a mente che il successo di una fanpage non si valuta in base alla quantità di follower, di like e di condivisioni che ottiene, ma questi sono solo i canali che utilizziamo per far conoscere l'attività alle persone e portarle a visitare il sito.

FirmBee - via Pixabay


Cosa pubblicare?

Le persone normalmente vanno su Facebook per rilassarsi e scoprire le novità del momento, e chiaramente a nessuno piace essere bombardato di pubblicità. Per incuriosirle e spingerle a seguire la pagina e cliccare sui post, è importante offrire notizie interessanti e utili, che non devono essere di natura meramente promozionale, ma riguardare anche contenuti non strettamente connessi all'attività, come argomenti di attualità e tematiche della vita quotidiana.
È sempre buona la classica regola dei terzi: due post su tre dovrebbero essere slegati dall'attività aziendale e solo uno ogni tre dovrebbe essere promozionale.


Quanto spesso pubblicare?

La pubblicazione non deve essere casuale ma rispettare un piano editoriale ben definito, in cui si stabilisce la frequenza degli aggiornamenti. Una buona pratica è pubblicare con costanza, ogni giorno o quasi: la media ideale è 5-10 aggiornamenti a settimana. È utile pubblicare tutti i giorni o quasi, per creare un pubblico fidelizzato, ma non esagerare con i post per non intasare le bacheche dei lettori: meglio pochi post ma davvero interessanti, divertenti e di qualità.
Le pagine che hanno più interazione e quindi più successo, pubblicano da 1 a 2 post al giorno. Lo ha dimostrato una ricerca di Social Bakers che ha monitorato la frequenza degli aggiornamenti dei brand di maggior successo, scoprendo che la media è di un post al giorno:

Socialbakers.com


É stato invece osservato che l'interazione diminuisce quando si pubblica con una frequenza maggiore o minore. Con meno di due post a settimana è difficile mantenere una connessione con il pubblico e si perderà il coinvolgimento, mentre quando i post giornalieri salgono a 3 o più si rischia di infastidire i lettori al punto da far loro abbandonare la pagina. 

Post giornalieri e tasso di coinvolgimento


È importante saper coinvolgere il pubblico, perchè il coinvolgimento porta interazioni, le interazioni possono convertirsi in azioni che porteranno a visitare il sito, interessarsi all'azienda e acquistarne i prodotti.


Quando pubblicare?

L'orario di pubblicazione può fare una grande differenza nel successo della fanpage, infatti se si pubblica nei momenti sbagliati, si rischia che i post non vengano mostrati nella newsfeed perchè risalenti a qualche ora fa. Qual è il momento migliore per pubblicare? Non sempre quello che ci si aspetta.

Le persone tendono a guardare Facebook più volte durante il giorno, ma la maggior parte delle interazioni avvengono la sera e la notte, nei momenti in cui meno utenti sono loggati alla piattaforma. Questo per una semplice ragione: durante il giorno le bacheche vengono inondate da una valanga di post e molti non vengono notati, mentre la sera si riduce la quantità di pubblicazioni e si ha più tempo per leggere con calma quello che appare nella newsfeed. Ne consegue che la sera aumenta il coinvolgimento, mentre durante il giorno diminuisce; lo mostra chiaramente il grafico qui sotto, tratto da un atricolo di Dominique Jackson:

Orario di pubblicazione e tasso di coinvolgimento


Facebook Insight

Facebook mette a disposizione lo stumento Insight, con il quale è possibile monitorare il riscontro che ha ogni post e il successo della pagina. Lo si può utilizzare per valutare quali tipi di contenuti siano più efficaci per stimolare l'azione, ad esempio se hanno un riscontro maggiore le foto, i video, le condivisioni di articoli sulla tecnologia o le ricette di cucina, le foto emozionali o quelle di vita reale... l'importante è capire cosa piace al pubblico, e darglielo.

Facebook Insight: tipologie di post

E' possibile anche valutare le performance dei songoli articoli, per vedere quanto la differenza della portata dipenda dal contentuto più che dalla tipologia dei post. Si può scegliere di visualizzare il volume del solo traffico organico o anche di quello a pagamento, e ordinare i post in base alla data di pubblicazione, al coinvolgimento, ai like o ai clic:

Marketingarena.it


Quale coinvolgimento possiamo aspettarci?

Il tasso di coinvolgimento misura la quantità di interazioni che avvengono con i contenuti che pubblichiamo. Di norma, un tasso di coinvolgimento sopra l'1% è da considerarsi alto, lo hanno le pagine più famose. Un tasso tra lo 0,5% e lo 0,99% è la media, mentre al di sotto dello 0,5% è basso.

Il tasso di coinvolgimento può variare anche di molto in breve tempo, perciò è importante monitorarlo regolarmente e capire quali siano i contenuti più efficaci.
Per calcolarlo, la formula di Facebook considera i like, i commenti e le condivisioni di ogni post in rapporto al numero totale dei fan al momento in cui è stato pubblicato; moltiplicando il risultato per 100 avremmo la percentuale di coinvolgimento:
Formula di Facebook per calcolare il tasso di coinvolgimento
 

Bisogna tenere presente che il coinvolgimento da solo non basta se non riesce a stimolare l'azione: i like ai post, le condivisioni e i commenti devono poi tradursi in visite al sito, iscrizioni alla newsletter, download di strumenti e acquisti di prodotti, perchè questo è il vero obbiettivo delle azioni sui social.


Tecniche di promozione / 1: i gruppi


I gruppi rappresentano una grande opportunità per farsi conoscere tramite Facebook. Un gruppo è essenzialmente una comunità virtuale in cui si incontrano persone che condividono gli stessi interessi, perciò riuscire a creare e far crescere un gruppo consente di influenzare molte persone.

Nei gruppi l'interazione avviene solo come profilo, ma possiamo iscriverci a gruppi che trattano argomenti vicini all'attività aziendale e partecipare alle discussioni: questo consente di restare aggiornati sugli interessi e tendenze degli utenti, e allo stesso tempo di divulgare gli articoli più interessanti del nostro sito ad un pubblico ampio e interessato all'argomento.

I gruppi generalmente ottengono un traffico organico maggiore rispetto alle pagine, perché le notifiche dei nuovi post vengono inviate automaticamente a tutti i membri del gruppo, mentre i fan di una pagina possono anche scegliere di non vedere gli aggiornamenti delle pagine che seguono. Inoltre nei gruppi si può favorire la conversazione taggando gli altri membri.


Tecniche di promozione / 2: call to action


Una call to action è un'esortazione inserita nei post che spinge a compiere un'azione e ad interagire con la pagina o -meglio ancora- con il sito web. È un invito diretto, chiaro e conciso a cliccare su un link, rispondere a una domanda, condividere, iscriversi alla newsletter, approfittare di un buono sconto, ecc...

Digitalmarketer.com


Una CTA è molto utile per aumentare l'efficacia dei post, in particolare se:
  • E' sintetica, meglio se non contiene più di 150 caratteri.

  • Esprime in modo chiaro l'azione da compiere e ciò che si ottiene in cambio, dà ai lettori un buon motivo per non farsi sfuggire l'occasione:
    - “iscriviti alla newsletter per restare aggiornato
    - “clicca qui per scaricare il buono sconto

  • Inizia la frase con un verbo:
    - “visita il catalogo su ...”
    - “richiedi un prevenivo per ...

  • Usa gli avverbi temporali. È meglio fornire all'utente una ragione per agire in quel momento, perché una volta uscito dalla pagina non ci tornerà a breve e si dimenticherà dell'invito:
    - “approfitta subito della promozione!

  • Contiene dei numeri:
    - “acquista solo oggi con il 70% di sconto

Le persone sono pigre e tendono ad essere passive sui social se non viene loro chiesto di agire, e non si dà loro un buon motivo per farlo. Infatti è molto più semplice ottenere like che commenti, condivisioni, iscrizioni. Ma ogni tipo di interazione è utile per far crescere la pagina e il pubblico.

Nel grafico qui sotto vediamo come cambia l'interazione quando nei post viene chiesto di commentare, apprezzare o non è presente alcuna CTA:

Tasso di interazione con e senza call to action


Tecniche di promozione / 3: remarketing con le inserzioni


Le inserzioni di Facebook possono tradursi in parecchie conversioni, se utilizzate nel modo giusto. Facebook è un ottimo canale per far conoscere l'esistenza del brand, e per creare una relazione con il pubblico in modo da far nascere il desiderio di acquistarne i prodotti. Bisogna tuttavia considerare che la gente va sui social per motivi di svago, ma difficilmente per comprare. Alcune ricerche hanno dimostrato che alle persone servono da 6 a 9 interazioni con un marchio prima di diventare dei potenziali clienti; Facebook è una piattaforma perfetta per raggiungere un pubblico ampio e preciso, i cui interessi combaciano con il prodotto o i servizi che promuoviamo.

Per prima cosa, occorre destare la curiosità del pubblico, quindi produrre dei contenuti che presentino l'attività e invitino a visitare la pagina: video, post, download gratuiti… E' una buona idea realizzare differenti tipi di contenuti, per attrarre le persone con diverse modalità. Può rivelarsi molto utile studiare il segmento del primo pubblico che creeremo, perché sarà composto dagli utenti più interessati e consapevoli, e potremo analizzare i loro interessi per perfezionare la strategia di comunicazione ed arrivare ad un pubblico molto più ampio.

A questo punto avremmo ottenuto un primo contatto con il pubblico, che può aver generato molti like, condivisioni, visite alla pagina e al sito; ma sarebbe un errore fermarsi qui. Infatti queste poche interazioni non saranno sufficienti per stimolare le persone ad acquistare: occorre far crescere l'interesse per i prodotti. Quindi la seconda fase consisterà in una serie di annunci e post che porteranno ad una landing page, a un buono promozionale, alla pagina vetrina. Possiamo usare il remarketing per individuare gli utenti che non hanno interagito con la pagina precedentemente, e far loro visualizzare gli annunci correlati.


Ryan Stewart, How to Build a Facebook Funnel that converts

Gli utenti che arrivano qui si possono considerare interessati, e quindi procederemo con il passo successivo che sarà ottenere considerazione: inviteremo le persone ad usufruire di buoni sconto speciali, periodi di prova, o altri benefici che li spingano a lasciare una mail. Anche in questa fase il remarketing è una buona strategia, perchè possiamo inviare degli annunci solo agli utenti che non hanno visionato le altre pagine, e portarli ad effettuare quelle interazioni che avevano saltato, in modo che anche gli ultimi arrivati abbiano modo di attraversare tutte le varie fasi d'interazione che porteranno poi alla conversione.
Quando il pubblico si troverà davanti ai prodotti / servizi in vendita, avrà già avuto un numero adeguato di contatti con il brand per essere pronto all'acquisto, e allora vedremo dei reali risultati sulle conversioni.

Il procedimento continuerà in modo automatico, e non si dovrà far altro che curare i contenuti del sito e aggiornaro per mantenere alti gli accessi.


Elena Cressotti

Link utili 

Facebook Marketing: The Complete Guide
https://blog.hootsuite.com/facebook-marketing-tips/

A Beginner's Guide to Facebook Analytics and Insights
https://blog.hootsuite.com/facebook-analytics-insights-beginners-guide/ 

Facebook Business Manager
https://business.facebook.com/ 

Facebook Business: Inside delle pagine
https://www.facebook.com/business/learn/facebook-page-insights-people-measurement/ 

Facebook Statistics and Facts
http://expandedramblings.com/index.php/by-the-numbers-17-amazing-facebook-stats/

Gestisci i tuoi account social media su Hootsuite
https://hootsuite.com/it/prodotti/social-media-engagement  

What Encourages Facebook Engagement?
http://www.emarketer.com/Article/What-Encourages-Facebook-Engagement/1008677 

The 16 Best Facebook Pages You've Ever Seen
http://blog.hubspot.com/blog/tabid/6307/bid/28441/The-15-Best-Facebook-Pages-You-ve-Ever-Seen.aspx 



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