Scrivere SEO: una guida veloce

searching the needle, di Robert Weinraub


Cosa vuol dire scrivere con un occhio al SEO?


Scrivere contenuti in modo ottimizzato per il SEO non è difficile: è sufficiente scrivere da umani per umani, come riportato precedentemente in questa sezione del sito che si occupa di ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, la scrittura di un buon articolo è base sufficiente perchè la pagina abbia tutte le caratteristiche necessarie per una buona indicizzazione.

Spesso 'buona indicizzazione' non è un termine sufficiente alle aspettative che molti nutrono verso il SEO; si vuole arrivare 'primi' sui motori di ricerca, nonostante si sia consapevoli che esistano altre pagine che hanno più 'diritto' di quella che stiamo scrivendo ad arrivare prima di noi. Arrivano prima di noi per motivi spesso  non modificabili: l'autore è un a persona importante, il sito è visitato da molte persone,  il numero di link verso quel sito/pagina è elevatissimo ed irraggiungibile, etc; ci sono invece alcuni fattori di successo che dipendono da come viene scritto l'articolo o la pagina ed è proprio su questi fattori che possiamo insistere perchè, a parità di altri fattori non controllabili, il sito possa essere ben indicizzato nei motori di ricerca.

Questo articolo vi guida nella realizzazione di contenuti il più possibile ottimizzati per i motori di ricerca… e per gli umani! La procedura che seguiremo sarà questa: prima affronteremo in generare l'architettura dell'informazione sia del sito che contiene la pagina che dei contenuti della pagina; quindi affronteremo il keywording, cioè la scelta delle keyword o dei concetti più importanti.


Dopo questa impostazione di base vedremo come comporre l'articolo, come inserire la grafica, i link e le informazioni di approfondimento. Per procedere è necessario avere qualche idea di base sul web semantico, sul rapporto tra keyword e concetto e sui motori di ricerca in genere; tutti argomenti che potete ritrovare nell'indice della sezione SEO di questo sito.

Ecco la strada che percorreremo:
SEO infografica

Architettura dell'informazione: in quale ambiente 'vive' la mia pagina?


Una volta deciso l'argomento del quale si vuole scrivere, cioè il contenuto della pagina che si vuole sia ben indicizzata per una o più keyword, è necessario stabilire l'architettura generale dell'informazione, ovvero come verranno organizzati i contenuti dell'articolo.

A livello generale saranno presenti, distribuiti nell'intera pagina: testi, immagini, link, eventualmente video. I testi saranno divisi in zone gerarchiche più o meno importanti: titoli, sottotitoli, elenchi, note, etc. Le immagini potranno essere generiche o relative ad una infografica particolari; i link inframmezzati nel testo o raccolti in una apposita sezione.

Il sito che contiene l'articolo dovrà essere suddiviso in modo da andare dal generale al particolare, introducendo l'argomento come facente parte di un insieme più ampio; l'articolo stesso farà parte della stessa strategia, cioè potrà far parte di un elenco di articoli  inserito in una pagina a livello più alto e, a sua volta, potrà contenere link o approfondimento verso altri articoli più specifici. Questa gerarchia potrà essere visualizzata tramite breadcrumb (le 'briciole di pane' che guidano l'utente verso il contenuto) che, a sua volta, potrà essere una delle parti esposte con dati strutturati [link] verso i motori di ricerca.




Il breadcrumb inserito all'interno di un sito: in questo caso viene utilizzata la nomenclatura scientifica del basilico
per passare dall'ordine alla specie.
seo breadcrumb
Il breadcrumb come viene visualizzato nei risultati Google: potrebbe essere
il risultato dell'inserimento del breadcrumb come rich snippet


L'articolo infatti 'vive' dell'ambiente in cui è contenuto; avrà maggiore possibilità di indicizzazione se inserito in un contesto nel quale vengono trattati gli argomenti correlati piuttosto che essere presente in un sito indifferente ai contenuti esposti.


SEO - raggruppamenti di keyword in pagine

Una volta definiti i concetti (vedi sezione keywording più avanti) da presentare si dovrà decidere se mantenerli tutti nella stessa pagina o se dedicare loro  più pagine, tenendo conto che una pagina deve contenere insiemi di concetti univoci, se ci sono due differenti intenzioni di promozione devono essere mette in atto da due differenti pagine. Si definirà così un 'grappolo' di concetti che a partire da quello principale si dividerà in sotto-concetti ed eventuali altre sottodivisioni, in modo da avere uno schema generale: con questo schema in mano si potrà cominciare a scrivere l'articolo.

Lo schema generale potrebbe essere simile a questo:


Keywording: come scelgo  i contenuti da scrivere?

Competizione e popolarità.


Chairito quello che sarà il percorso necessario per giungere alla compilazione dell'articolo è bene soffermarsi nella ricerca di quelli che saranno i concetti contenuti. Non è sufficiente 'sapere' cosa si vuole scrivere; è bene approfondire in rete la presenza di concetti, keyword e pagine simili per sapere in che modo sono presenti in rete. Se ad esempio voglio scrivere per il SEO del mio sito una pagina sul film koyaanisquaatsi perchè penso che qualsiasi persona interessata a quel fim sarà interessata anche al mio prodotto, è necessario far precedere la stesura dell'articolo da una ricerca che mi dica quante persone ogni mese ricercano quella parola; se sono molto poche sarà pressochè inutile, per il SEO, scrivere quella pagina per pubblicizzare il prodotto, anche se scritta benissimo.

Allo stesso tempo si dovrà vedere quale sia la competizione per quella parola; se infatti, viceversa, la keyword è molto ricercata on line ci sarà una gran battaglia per accaparrarsi le prime posizioni nei motori di ricerca e sarà molto complesso riuscire a d ottenere un buon piazzamento.

E' bene quindi controllare sia la frequenza che la competizione per quanto riguarda le keyword da proporre; un ottimo strumento per questo scopo è lo strumento di pianificazione delle keyword di Google Adwords che, oltre a fornire i dati richiesti, può dare indicazioni su keyword correlate con quelle che intendiamo come principali, suggerendo altri termini da includere in quelli del nostro articolo.


Ecco un esempio di dati estratti da Google Adwords Keyword Planner:
keyword planner

Posizione e relazione


A questo punto abbiamo a disposizione un certo numero di keyword principali e correlate; dobbiamo distribuirle all'interno della struttura del testo in modo che ne venga rispecchiata l'importanza. Alcune di queste keyword troveranno posizione nei titoli o sottotitoli in cui organizzaremo il testo, altre nelle parti descrittive o nei testi alternativi alle immagini. Per aiutarci nel decidere quali siano quelle che è bene inserire nelle zone più importanti potremmo usare strumenti che ce ne indicano l'importanza semantica per i motori di ricerca come l'ngram viewer [link]: tramite questo strumento riusciamo a vedere quale termine è meno frequente nella maggior parte dei testi e, quindi, quello che è più 'originale' e che ha più opportunità di spingersi nelle prime posizioni dei risultati. Potremmo utilizzare altri strumenti (es.: le alchemy APi) per verificare la distanza semantica tra 'grappoli' di keyword in modo da raggruppare in un unico paragrafo tutto cià che riguarda un sottoargomento, per essere 'premiati' da google che troverà per quel sottoargomento un nugolo di concetti interessanti e vicini.

Nel distribuire le keyword dovremo sempre tenere presente che ognuna è relativa ad un concetto e che il nostro testo sarà organizzato in concetti, non in keyword; non è cioè necessario, come l'antica pratica prevedeva, ripetere tali e quali le keyword per le quali si vuole essere indicizzati; è necessario invece presentare i concetti  da esse sottesi, avendo ben chiara la strutturazione avvenuta fino a questo momento in keyword principali, secondarie e temi correlati; il tutto 'condito' da una serie di sinonimi che possono essere trovati per ogni livello.

Questa distribuzione delle keyword dovrà tener conto che quelle più importanti vanno inserite nelle sezioni a livello gerarchicamente più alto, così come sono state definite nell'architettura dell'informazione.

Sulla modalità con la quale esprimere i concetti, a qualsiasi livello, si può utilizzare la forma domanda - risposta sia perchè i motori di ricerca semantici riconoscono questa forma di scrittura sia perchè in questo modo alcune parti del testo vengono scritte nella stessa modalità con la quale gli utenti ricercano i concetti  online. Per questo la formula FAQ ha successo: ripropone il comportamento dell'utente che vuole cercare/approfondire un concetto.

A questo punto abbiamo a disposizione sia la struttura generale dell'articolo che i contenuti da scrivere; è il momento compositivo.

Composizione dei testi: come scrivo l'articolo?

Il testo per i contenuti SEO.


La scelta del titolo deve essere accurata; sarà la prima delle parti visualizzate nei motori di ricerca e dovrà 'convincere' l'utente a cliccare; non è sufficiente arrivare nelle prime posizione dei motori di ricerca se poi gli utenti non cliccano. Il titolo deve essere accattivante, riportare il concetto prncipale, coinvolgere l'utente presentandogli le aspettative che verranno soddisfatte dal click; allo stesso tempo dovrà essere breve e conciso, praticamente un rompicapo che ci si presenta fin dall'inizio.

Il titolo sarà seguito da una introduzione; la funzione dovrà essere simile a quella dell'abstract degli articoli accademici, presentando in breve il contenuto dell'intera pagina ed esponendo i concetti principali; essendo nella parte 'alta' della pagina terremo conto che i motori di ricerca daranno particolare significato a questa parte di testo. Allo stesso tempo dovrà invogliare l'utente a proseguire: sia perchè viene registrato il tempo di fruizione della pagina sia perchè viene registrato l'eventuale proseguimento nei link correlati, ed entrambi sono parametri che concorrono nel pagerank che definisce la posizione relativa della pagina nei risultati di ricerca. Per redarre il riassunto potrebbe essere una buona idea partire dal breadcrumb inserito appena sopra, in modo da introdurre i contenuti passando dal generale al particolare ed evocando gli argomenti correlati.

A questo punto si può partire con il contenuto vero e proprio: organizzato in sezioni tematiche  e eventuali sottosezioni, tenendo conto che la lunghezza dell'articolo dovrebbe essere almeno intorno alle 700-1000 parole (finora questo articolo ne ha 1200). Per ognuna delle sezioni sarebbe bene esplorare gli aspetti correlati che potrebbe assumere (questo ci porta ad 'agganciare' concetti simili) e rispondere ad eventuali domande che potrebbero nascere, eventualmente indirizzando l'utente ad approfondimenti sull'argomento, soprattutto se presenti nello stesso sito.

Questi accuni accorgimenti per ottimizzare i contenuti a fini SEO:
1) Avere una presentazione di contenuti unica, in modo da esporli innovativamente così che gli utenti possano trovarli sorprendenti
2) Avere contenuti il più possibile originali, non disponibili altrove
3) utilizzare un tono o uno stile di scrittura originali


Le immagini per i contenuti SEO


Fatte le opportune premesse sull'utilizzo di immagini su cui si è certi della possibilità di utilizzo, è sempre utile inserire immagini a corredo dell'articolo quando hanno il compito di spiegare i concetti esposti; potrebbe essere buona strategia definire a quali livelli inserirle: ad esempio se inserirle una sola volta come immagine principale o una volta per ogni sezione/sottosezione prevista.

l'inserimento di immagini è importante perchè:

1.       quando l'URL della pagina viene inserita su un social network spesso viene automaticamente prelevata anche l'immagine associata (spesso la prima)

2.       quando un utente ricerca il vostro concetto nella ricerca immagini del motore di ricerca potreste apparire anche in quella sezione

3.       alcuni social network (flickr, pinterest, instagram) sono basati sulle foto: potreste utilizzare una delle vostre immagini per 'colpire' anche nel social marketing, o potrebbero farlo i vostri utenti se trovano immagini interessanti.

Le immagini inoltre presentano la possibilità di fornire un testo alternativo e/o un titolo in modo da dare significato semantico all'immagine stessa, così che diventi uno dei concetti da esprimere nella pagina; in questo contesto assume particolare importanza l'inserimento di infografica che è premiante per il SEO; esistono tool che rendono particolarmente veloce la creazione di curate infografiche [link].

Per creare una buona infografica è necessario un attento lavoro; in piccolo riassume quanto detto per la semantica dell'intero articolo e potrebbe essere suddivisa nelle fasi:

1.       ricerca

2.       raccolta di asset (grafiche, concetti, citazioni...)

3.       storyboarding

4.       illustrazione concettuale


I link


I link possono essere presenti all'interno dei test inell apagina o in apposita sezione relativa agli approfondimenti; soprattutto nel secondo caso possono assumere particolare valore semantico se corredati da una descrizione del contenuto del link. diventano punto di partenza per la connesisne del vostro contenuto nella rete e ottengono un 'premio' in base alla qualità di queste connessioni correlata con quelle che dal mondo 'esterno' al vostro sito viene verso la pagina; un particolare strumento utile a valutare l'autorità dell apagina è presente nella suite di strumento di SeoMoz (page autority).

Approfondimenti grafici sui fattori di ranking (da seoMoz)



 

Questo schema è un po' datato, ma rende l'idea:





Approfondimenti sui contenuti ottimizzati per i motori di ricerca



SEO, inferenza, frequenza inversa ed il tesoro nascosto.
http://www.linkomm.net/SEO,%20inerenza%20e%20il%20tesoro%20nascosto

Altri approfondimenti su questo sito:
http://www.linkomm.net/Primi%20su%20google!!
http://www.linkomm.net/ottimizzazione%20web.html
http://www.linkomm.net/promozione%20Siti%20Web.html
http://www.linkomm.net/costi-seo.html
http://www.linkomm.net/perch%C3%A8%20investire%20in%20seo



Il prof di italiano, il SEO e la semantica
http://www.linkomm.net/SEO,%20semantica,%20dati%20strutturati

alchemy API
http://www.alchemyapi.com/
Sono riportatigli strumenti per 'smontare' semanticamente una pagina e vederne i concetti sottesi; utile per capire come un motore di ricerca vede una pagina. Utilizzato anche nell'articolo citato prima, con casi d'uso.

Googlr ngram viewer
https://books.google.com/ngrams
Anche questo strumento è riportato con casi d'uso in altre pagine di questo sito; è uno strumento affascinante. L'utilizzo per la ricerca della TD-IDF generata da strumenti come questo è uno dei brevetti utilizzati da Google per definire l'algoritmo di ranking.


Google Adwords keyplanner
https://adwords.google.it/KeywordPlanner
Utile per ottenere la frequenza di ricerca delle parole ed il loro livello di competizione; può essere utilizzato per ricevere 'suggerimenti' sulle keyword correlate a quelle 'target' per i nostri contenuti.

Per quanto riguarda l'infografica esistono molti tool, alcuni di uso gratuito, che possono essere trovati facilmente. In questo articolo è stato utilizzato per l'infografica Pictochart.

Ho trovato quest'ottimo articolo su come scrivere contenuti, molto completo e dettagliato. Una miniera di informazioni.
 
Italo Losero, 22 dicembre 2014

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