Bonus digitalizzazione: gli incentivi fiscali 2018 per le aziende

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Il Piano Industria 4.0 è stato varato dal governo per sostenere le imprese nel processo di digitalizzazione e automazione dei processi produttivi. Si tratta di un progetto che stanzia 13 miliardi di euro dal 2017 al 2020, inserito all'interno della Legge di Stabilità.

La legge di stabilità prevede una serie di agevolazioni fiscali che potranno essere richieste da PMI, Startup e liberi professionisti a fronte di investimenti in beni nuovi. Tra queste, il Voucher Digitalizzazione che prevede un'agevolazione per le spese di strumentazione tecnologica, e il Bonus Ricerca e Sviluppo che prevede un credito d'imposta per le imprese che investono nel settore.

In questo articolo spiegheremo nel dettaglio in cosa consistono le due forme di agevolazione fiscale. 

Nella prima parte vedremo in cosa consiste e come richiedere il Voucher Digitalizzazione: un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro pensato per favorire la digitalizzazione delle imprese.
I tempi per inviare la richiesta di partecipazione sono brevi, la scadenza è il 9 febbraio 2018.
Qui la guida dettagliata per la presentazione della domanda: https://www.guidafisco.it/voucher-imprese-bonus-10000-euro-pmi-modulo-domanda-1226 

La seconda parte è dedicata al Bonus Ricerca e Sviluppo, una ulteriore forma di finanziamento dedicata alle imprese che investono nell'innovazione tra il 2016 e il 2020. Troverete i requisiti per accedere al bonus, le modalità per presentare la richiesta e degli esempi di calcolo.

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1. Voucher Digitalizzazione per le PMI 2018

Il 24 ottobre 2017 è stato pubblicato il decreto direttoriale del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) che consente alle micro, piccole e medie imprese di usufruire di un contributo economico, erogato in forma di voucher per un importo massimo di 10.000 euro, per l'acquisto di software, hardware e servizi specialistici, a copertura di un massimo del 50% delle spese sostenute in totale.

Le PMI che intendono usufruirne, potranno inviare la richiesta a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 fino alle ore 17.00 del 9 febbraio. La procedura per prenotare il bonus si potrà eseguire già dal 15 gennaio, compilando la domanda di accesso all'incentivo del MISE.

Il voucher per la digitalizzazione si può richiedere per gli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico: ad esempio l'acquisto di computer, software, hardware, servizi di consulenza finalizzati alla creazione di un sito web o all'avvio di un e-commerce.

Le attività di digitalizzazione riguardano l'acquisto di hardware, software e servizi specialistici che consentono di migliorare l'efficienza aziendale, modernizzare l'organizzazione del lavoro con l'adozione di nuove tecnologie (strumenti tech e telelavoro), sviluppare soluzioni e-commerce, formare personale ICT qualificato, utilizzare connessioni a banda larga e ultralarga con tecnologia satellitare.

Il finanziamento viene erogato sotto forma di un contributo economico a fondo perduto (voucher). 
La dotazione complessiva di questo finanziamento è pari a 100.000 euro, suddivisi in budget regionali. Il contributo verrà concesso a tutte le imprese che ne faranno richiesta, nei tempi e nelle modalità previste. Ogni impresa può beneficiare di un solo voucher di importo non superiore a 10.000 euro, che andrà a coprire fino al 50% del totale delle spese ritenute ammissibili.

Per beneficiare del voucher le imprese devono prima prenotare il voucher, poi compilare la domanda (a partire dal 30 gennaio). Potranno beneficiare del bonus esclusivamente per acquisti effettuati in data successiva alla presentazione della domanda.

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Come presentare la domanda


Le domande di accesso al voucher dovranno essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà disponibile sul sito del MISE dal 30 gennaio al 9 febbraio 2018

Per accedere alla procedura occorre essere in possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica PEC registrata nel Registro delle imprese. 

Il MISE ha predisposto una scheda informativa dove si può scaricare tutta la modulistica necessaria per beneficiare del bonus: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione


La procedura da seguire passo per passo:


A partire dalle ore 10.00 del 15 gennaio, si può iniziare a compilare la richiesta di prenotazione del voucher, che va presentata esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile sul sito del Ministero. Ecco i passaggi da seguire:

  1.  Accedere al sito del Ministero (www.mise.gov.it) alla sezione "Voucher Digitalizzazione";
  2.  Immettere tutte le informazioni richieste (Carta Nazionale dei Servizi, registrazione al Registro delle Imprese), caricare i relativi allegati;
  3.  Generare il modulo di domanda sotto forma di PDF, assicurandosi che contenga tutte le imformazioni e i dati forniti dall'impresa richiedente
  4.  Apporre la firma digitale sul modulo PDF
  5.  Caricare sul sito la domanda firmata digitalmente
  6.  Attendere il rilascio del "codice di predisposizione domanda" necessario per l'invio della stessa.

Dal 30 gennaio al 9 febbraio sarà infine possibile inviare la domanda di accesso al bonus; quindi si dovrà:

  1.  Accedere alla procedura informatica;
  2.  Immettere il "codice di predisposizione domanda", che costituisce il formale invio della domanda;
  3.  Attendere che la piattaforma rilasci un attestato di avvenuta ricezione della domanda.

Si ricorda che ogni impresa può presentare una sola domanda, nella quale deve indicare la collocazione dell'unità produttiva in cui verrà realizzato il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico. Questa indicazione è necessaria per la ripartizione delle richieste su base regionale.

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Come funziona il voucher


Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello, il Ministero darà indicazioni alle imprese sull'importo dell'agevolazione prenotata. Nel caso in cui l'importo complessivo dei i voucher concedibili superasse le risorse disponibili (che ammontano a 100 milioni di euro), il Ministero ripartirà le risorse in proporzione alle imprese beneficiarie.

Le imprese iscritte nel provvedimento cumulativo delle prenotazioni del voucher devono presentare la richiesta di erogazione entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese, cui vanno allegati i titoli di spesa, tramite la procedura telematica.

Il MISE verificherà l'ammissibilità dei titoli di spesa e provvederà ad erogare l'importo dovuto. I voucher digitalizzazione hanno un importo massimo di 10.000 euro, e coprire fino al 50% delle spese già sostenute per l'acquisto di servizi e strumenti digitali. Il voucher dovrà poi essere utilizzato dalle imprese beneficiarie per adottare o aumentare la digitalizzazione nei processi aziendali e gli interventi di ammodernamento tecnologico (acquisto di computer, pc, software, hardware, servizi di rete, formazione del personale).

L'importo del voucher viene erogato direttamente dal MISE in un'unica soluzione.


Perdita dell'agevolazione


Il contributo può venire revocato, nel caso in cui l'azienda non possieda tutti i requisiti per godere del beneficio, oppure li perda in seguito alla domanda, o non rispetti i termini e le modalità di presentazione della richiesta.

Il voucher viene perso anche nel caso in cui l'azienda presenti una documentazione irregolare o falsa durante i controlli formali, se non rispetta il divieto di cumulo per lo stesso tipo di agevolazioni o se avvia la procedura fallimentare prima dell'erogazione.

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2. Il bonus per le attività di ricerca e sviluppo

Il bonus Ricerca e Sviluppo è un'agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Stabilità 2015 e prevede un credito d'imposta per imprese e società che investono fino a 20 milioni di euro nelle attività di ricerca e sviluppo tra il 2016 e il 2020, al fine di aumentare l'innovazione e la competitività. Il bonus spetta a tutte le imprese di qualsiasi ordine giuridico, indipendentemente dal settore economico in cui operano e dal regime contabile fiscale che seguono. Viene calcolato su una base fissa data dalla media delle spese nei tre anni precedenti, dal 2012 al 2014.

Inizialmente gli incentivi riguardavano sole le imprese residenti in Italia, dal 2017 si applicano anche alle non residenti purché abbiano stabili organizzazioni sul territorio italiano. Le imprese potranno usufruire del credito d'imposta solo in compensazione, a partire dal periodo successivo a quello in cui hanno sostenuto la spesa per le attività di ricerca e sviluppo.

L'agevolazione punta a premiare le imprese che investono in ricerca e sviluppo, permettendo loro di recuperare il 50% della spesa già sostenuta scontandolo successivamente dalle imposte dovute. Tale cifra viene recuperata dall'impresa al momento di versare le imposte dal modulo F24, il credito d'imposta sarà allegato alla dichiarazione dei redditi dell'anno in oggetto e non concorrerà alla formazione del reddito né della base imponibile Irap (imposta regionale per le attività produttive).


Quali attività rientrano in “Ricerca e Sviluppo”

  • Lavori sperimentali e teorici
  • Indagini di mercato per l'ideazione di nuovi prodotti e servizi, o per il miglioramento di quelli esistenti
  • Acquisizione di nuove competenze in ambito tecnologico, scientifico e commerciale
  • Produzione e collaudo di prodotti, servizi, sistemi utili alla sperimentazione ma senza finalità commerciali
  • Spese per il personale impiegato nella ricerca e sviluppo, anche se non altamente qualificato. 

Non fanno parte delle attività di “Ricerca e Sviluppo”

  • Spese ordinarie o periodiche sulla produzione, processi di fabbricazione e sui servizi esistenti (anche se portano dei miglioramenti nell'azienda).

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Come usufruire del bonus


Il bonus Ricerca e Sviluppo è rivolto alle imprese che investono nell'innovazione tra il 2016 e il 2020. Le modalità di riconoscimento sono stabilite dal DL 145/2013, comma 1, articolo 3; e confermate dall'articolo 5 del DM 27 maggio 2015. 

L'accesso alle agevolazioni viene riconosciuto a chi spende da un minimo di 30.000 euro per ogni anno di imposta, ad un massimo di 20 milioni di euro per l'innovazione e l'automazione aziendale. La spesa deve essere di tipo incrementale, quindi deve eccedere la media degli stessi investimenti effettuati nei 3 anni precedenti e nell'anno in corso. 

Fanno eccezione le imprese costituite da meno di 3 anni, per le quali il calcolo viene fatto su un periodo minore che parte dall'anno di costituzione con il primo periodo di imposta.

Si può accedere al bonus in fase di redditazione di bilancio, indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, o nel quadro RU del modello Unico.

L'agevolazione prevede due aliquote differenti di credito d'imposta per ricerca e sviluppo, che considerano le diverse tipologie di spese: 
  • per i costi del personale e per i contratti di ricerca extra muros, spetta il 50% della spesa incrementale;
  • per i costi di attrezzature e servizi digitali, spetta il 25% di credito d'imposta, per gli investimenti sostenuti nel 2014 e 2015. Per i periodi successivi si applicherà invece sempre l'aliquota al 50%. 

Requisiti per accedere al bonus 2018

  • Ciascun beneficiario ha diritto al bonus per ogni anno, fino all'importo massimo di 5 milioni di euro
  • La spesa in ricerca e sviluppo deve ammontare ad almeno 30.000 euro per ogni anno di imposta
  • La spesa deve essere di tipo incrementale, cioè superare la media degli investimenti fatti dall'impresa nei 3 anni precedenti. 

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Quali attività sono recuperabili con il bonus?


Le spese agevolabili sono i costi sostenuti dall'impresa per le attività di ricerca e sviluppo. Nel calcolo si possono considerare:
  • Le spese per il personale altamente qualificato che viene impiegato nel progetto di innovazione, sia con un contratto di assunzione che di collaborazione, e liberi professionisti che lavorano all'interno dell'impresa. Con Innovazione di Industria 4.0 (2017) è decaduto il vincolo della laurea magistrale in ambito scientifico, perché escludeva il personale tecnico e operativo anche se impiegato nella ricerca pur non avendo un titolo di studio specifico.
  • Spese di acquisizione e utilizzo dell'attrezzatura di laboratorio, dal costo unitario non inferiore a 2.000 euro IVA inclusa.
  • Spese sostenute per stipulare contratti di ricerca con università, enti di ricerca, altre imprese e startup innovative, diverse da quelle controllate dall'azienda.
  • Spese per acquisire competenze tecniche e privative industriali. 

Esempio di calcolo:


Un'impresa spende in media 600.000 euro /anno in ricerca e sviluppo.
Per il 2017 l'investimento aumenta a 650.000 euro.
La quota agevolabile corrisponde a 50.000 euro, a questa si applica l'aliquota del 25%: il credito d'imposta è pari a 25.000 euro. L'impresa usufruirà del credito nel periodo d'imposta successivo, scontandolo dalle imposte dovute. 


Approfondimenti


Legge di stabilità - Gazzetta ufficiale
http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/12/21/16G00242/sg

Legge di Bilancio 2018: tutte le agevolazioni per le imprese
https://www.laleggepertutti.it/189831_legge-di-bilancio-2018-tutte-le-agevolazioni-per-le-imprese

Piano Industria 4.0: agevolazioni fiscali per l'acquisto di soluzioni software e hardware
http://www.bsinformatica.it/2017/09/01/piano-industria-4-0-agevolazioni-fiscali-per-lacquisto-di-soluzioni-software-e-hardware/

MISE - PMI innovative
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/impresa/piccole-e-medie-imprese/pmi-innovative

Voucher per la digitalizzazione delle Pmi
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione 

Voucher digitalizzazione, come chiederlo, come spenderlo
http://www.01net.it/voucher-digitalizzazione-come/

Per i software sconti condizionati
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-02-02/per-software-sconti-condizionati--093940.shtml?uuid=AEwGWkM 

Bonus Ricerca e Sviluppo: la Guida del Fisco
http://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/152938/bonus-ricerca-guida-fisco.html

Imprese, contributi e sgravi fiscali
https://www.partitodemocratico.it/approfondimenti/pmi-imprese-contributi-agevolazioni-fiscali/

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Tax Credit Digitalizzazione
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Avvisi/visualizza_asset.html_307212595.html

70.000 € a fondo perduto per imprese under 35: consigli per un progetto vincente
http://it.blastingnews.com/lavoro/2017/11/70000-a-fondo-perduto-per-imprese-under-35-consigli-per-un-progetto-vincente-002134039.html